Sicurezza informatica
Un'estensione ufficiale
ha infettato i PC
di chi aggiorna in automatico.
Il fatto
29 ottobre 2026. Il negozio di estensioni di Cursor distribuisce la versione 2.1.313 di Claude Code. È l'estensione di Anthropic, con l'ID ufficiale. Dentro, sessantasei righe di codice malevolo prima del codice vero. Chi aveva l'aggiornamento automatico l'ha installata senza scegliere nulla.
Fonte: OpenSourceMalware, analisi tecnica, 30/10/2026.
Il meccanismo: basta aprire l'editor
Non serve usare l'AI. Il codice malevolo parte all'avvio del programma. Aggiunge al PC una chiave SSH firmata «svc-telemetry», per sembrare un servizio di sistema: una porta aperta che permette di entrare da fuori. Poi fa l'inventario della macchina: indirizzo pubblico, nome del PC, utente, sistema operativo, email di git, e l'elenco dei nomi delle variabili che contengono KEY, TOKEN, SECRET, AWS, GCP. Solo i nomi, non i valori. Basta a chi guarda per sapere quali conti cloud sono aperti su quel PC, prima ancora di entrarci.
Cosa non cambia
Il pacchetto ufficiale npm è sano. Il negozio Microsoft è sano. Open VSX è sano. La finestra è durata undici ore, su un solo canale. I dispositivi coinvolti sono al massimo cinquemila. La versione pulita, la 2.1.314, è già disponibile. Non è un problema dell'AI: è una cattiva giornata di un distributore.
Fonti: OpenSourceMalware, 30/10/2026; comunicato Cursor, per resoconto stampa.
La lettura del perito: il problema è il canale
Cursor ha precisato: quella versione non è stata sviluppata da Anthropic. Vero. E non risponde alla domanda. Il problema è il canale: l'aggiornamento automatico si fida del negozio, e il negozio è stato compromesso. In pratica, la fiducia che il tuo PC ripone in un aggiornamento non è la tua.
Per il tuo lavoro: un editor con dentro i dati dei clienti
Un editor di codice in studio è un trattamento di dati. Contiene cartelle dei clienti, accessi ai servizi, configurazioni. Un componente che si aggiorna da solo affida la sicurezza dei tuoi clienti a un soggetto terzo, senza contratto e senza verifica. L'articolo 32 del GDPR chiede misure di sicurezza adeguate al rischio: il canale di aggiornamento è una di queste.
Il metodo: tre regole da non sviluppatori
- Gli strumenti che contengono dati dei clienti si aggiornano a mano, dopo qualche giorno dall'uscita della versione.
- Una volta l'anno: quali programmi vedono le cartelle dei clienti, e verso quali servizi cloud puntano?
- La provenienza conta più della notorietà. Lo stesso software, sul canale giusto, era sano.
In sintesi
Controlla la versione installata, se usi Claude Code su Cursor: sotto la 2.1.314 c'è di mezzo quella finestra di undici ore. E chiediti quale altro software, sul tuo PC di lavoro, si aggiorna da solo dentro le cartelle dei clienti.
Contenuto informativo, non consulenza legale.